Il meteoroide esploso in Russia - Osservatorio - Grotte di Castellana
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Il meteoroide esploso in Russia

Per descrivere quanto accaduto nel cielo della Russia è necessario chiarire alcuni termini che molto spesso vengono utilizzati impropriamente. Si parla di meteorite quando un frammento extraterrestre raggiunge la superficie terrestre e in molti casi può essere raccolto, si parla di meteora (stella cadente) o bolide quando il frammento entrando in atmosfera si incendia causando la scia luminosa che raggiungendo in molti casi elevate luminosità diventa un bolide, si parla di comete, asteroidi (dimensioni dell’ordine delle centinaia di metri) e meteoroidi (dimensioni dell’ordine delle decine di metri) quando si considerano questi oggetti  in relazione all’ambiente in cui si trovano, cioè il nostro Sistema Solare, nel quale orbitano intorno al Sole come i pianeti incluso il nostro pianeta.

 

In alto il bolide visibile in cielo, in basso il momento dell’esplosione. [Link]

 

Nel caso dell’evento russo, in base alle dimensioni riportate dagli esperti russi, si deve parlare quindi di un meteoroide che sul suo percorso ha incrociato l’orbita del nostro pianeta, è entrato nell’atmosfera terrestre dando origine al bolide visibile nei vari filmati, e ad un’altezza di circa 40 Km dal suolo è esploso dal momento che il frammento incontrando i vari strati atmosferici, è soggetto ad un elevato stress termico. L’esplosione ha poi generato una pioggia di meteoriti, qualcuno dei quali ha anche scavato alcuni crateri sino a 8 metri di diametro, onde di calore limitate fortunatamente in quota, e onde d’urto che viaggiando a velocità supersonica hanno causato le violente esplosioni nelle sei città, in particolare in quella di Chelyabinsk, causando anche 1200 feriti tra cui molti bambini in quanto nei vari edifici sono letteralmente esplosi anche i vetri delle finestre. Di seguito sono riportati alcuni dati tecnici sul “meteorite” russo:

 

  • natura: frammento di tipo condritico (scuro, con basso contenuto di Ferro, 10%)
  • diametro: circa 15 metri
  • massa: circa 6200 tonnellate (ipotizzando una densità di 3.5 g/cm3)
  • velocità entrata in atmosfera: circa 60000 Km/h
  • energia cinetica: 7∙1013 J (17000 Kton,cioè circa 850 volte l’energia sviluppata dalla bomba di Hiroshima)

 

Il presidente Putin ha criticato il sistema di sicurezza definendolo inefficace; ciò è stato il tipico atteggiamento e la tipica presa di posizione dei politici che si lamentano dopo che si sia verificato un evento grave senza aver pensato prima a organizzare qualcosa di utile per prevenire quanto accade.

 

Crateri scavati in seguito alla pioggia di meteoriti. [Link]

 

L’evento russo rientra nella normalità dal momento che nel nostro Sistema Solare sono milioni i frammenti (comete, asteroidi e meteoroidi) che si muovono al suo interno, e per alcune migliaia di essi si parla di oggetti classificati come PHA cioè frammenti pericolosi per il nostro pianeta dal momento che la loro traiettoria interseca quella terrestre. Nel caso dei terremoti, ad oggi la nostra tecnologia non permette assolutamente di prevederli, ma per quanto riguarda la prevenzione di eventi come quello russo, la nostra tecnologia può fare qualcosa nel senso che sarebbe opportuno realizzare una rete mondiale di telescopi (ad oggi il numero non è sufficientemente adeguato per questo scopo), da utilizzare per monitorare in modo continuo il cielo alla ricerca di oggetti ancora sconosciuti e soprattutto alla valutazione più precisa delle traiettorie di quei frammenti già catalogati per poterne prevedere in futuro gli incontri ravvicinati con il nostro pianeta (vedi l’asteoride Apophis che nel 2036 dovrebbe passare ad appena 40000 Km di distanza dal nostro pianeta).

 

In basso per confronto, la strada completamente illuminata nel momento in cui è esploso il meteoroide. [Link]

 

Questo discorso è come sempre legato alla volontà dei politici di investire nella ricerca; nel mondo i governanti hanno sempre investito più denaro in campo militare e meno in attività di ricerca (soprattutto in campo astronomico, ci sono solo pochi osservatori che si sono dotati di telescopi automatici per la sorveglianza del cielo); la prevenzione sembra che non abbia mai fatto parte della nostra cultura; è necessario aggiungere che se un frammento delle stesse dimensioni di quello russo fosse stato di ferro e fosse esploso ad una quota più bassa le sei città in questione sarebbero andate completamente distrutte. Sembrerà strano ma attualmente siamo nelle stesse condizioni dei dinosauri; 65 milioni di anni fa un asteroide di 10 Km di diametro colpì il nostro pianeta causando l’estinzione dei grandi rettili !

 

I danni all’edificio conseguenza delle onde d’urto causate dall’esplosione. [Link]

 

Autore : Prof. Nicola Rizzi