Rispettiamo il Cielo - Osservatorio - Grotte di Castellana
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L’Astronomia è la scienza più antica perché nata con l’uomo; sin dall’antichità essa ha inizialmente avuto applicazioni pratiche come l’orientamento e applicazioni utili per l’agricoltura. Il moto del Sole e quello delle stelle serviva per stabilire le varie direzioni per potersi orientare, il movimento della Luna e le sue fasi servivano per scandire il tempo, mentre l’ampiezza dell’arco descritto dal Sole nel cielo serviva per conoscere le date dell’anno più opportune per la semina e la raccolta. Queste applicazioni pratiche necessitavano però di un acuto senso d’osservazione della natura ed in particolare dei fenomeni celesti. Anticamente la loro conoscenza faceva parte del patrimonio culturale tanto del contadino e dell’artigiano, quanto dei nobili e dei filosofi.

Purtroppo, oggi, la società industrializzata ha tolto alla maggior parte degli uomini la visione del cielo notturno e quindi di tutti quei fenomeni celesti misteriosi e affascinanti che avvengono nel Cosmo. La causa principale è individuabile in ciò che si definisce inquinamento luminoso, forma di inquinamento dovuta agli impianti di illuminazione pubblica e quindi artificiale. Questa forma di inquinamento ha reso più alta l’ignoranza nei confronti della volta celeste; essa non è altro che un aspetto di quella frattura fra l’uomo e la natura di cui solitamente si considerano altri aspetti quali l’inquinamento dell’ambiente e lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali.
Ormai, agli abitanti delle città non sono più familiari le costellazioni, le fasi lunari (nelle grandi metropoli risulta difficile la visione della stessa luna piena) e il moto dei pianeti; oggi quella che viene definita civiltà tecnologica, ignora il cielo e l’illuminazione selvaggia ne ha schermato la visione nella sua quasi totalità.
Occorre recarsi lontano dai grandi centri urbani o in alta montagna, per vivere quelle emozioni che ci può regalare la volta celeste.

L’uomo crede oggi di essere al di sopra della natura senza invece rendersi conto che anch’egli fa parte della natura e l’osservazione del cielo permette di comprenderne meglio il ruolo che occupa il nostro pianeta nell’Universo, di capire quanto esso sia unico e prezioso e che quindi và custodito e preservato da ogni pericolo. E come l’umanità non ha compreso che la vegetazione, le acque, gli animali vanno rispettati, così non ha compreso che anche il cielo va difeso e rispettato.