Fotometria di stelle variabili - Osservatorio - Grotte di Castellana
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LE NOVAE

Fin dall’antichità coloro che si dedicavano ad una attenta osservazione del cielo, avevano registrato apparizioni  improvvise di “nuove” stelle. Queste si mantenevano piuttosto brillanti per qualche settimana o qualche mese, e poi, scomparivano. Oggi questo fenomeno che viene studiato con i telescopi, è noto agli astronomi: queste effimere e improvvise apparizioni non sono dovute alla comparsa di nuove stelle, ma ad un fenomeno violento che avviene sulla superficie di stelle già esistenti e quindi invisibili. In particolare, la causa del fenomeno è legato alla esistenza di sistemi binari stretti composti da una nana bianca (stadio evolutivo che segna la fase finale della vita di una stella) ad alta temperatura superficiale, che ha come compagna una stella fredda nello stadio di gigante rossa. La estesa atmosfera di quest’ultima viene risucchiata dall’intenso campo gravitazionale della nana; il materiale si accumula sulla fotosfera di essa finchè in alcuni casi quando il deposito raggiunge una certa massa critica, brucia con una vampata improvvisa e violenta. Le reazioni nucleari innescano anche l’espulsione dei densi strati esterni di gas della nana che si “gonfia”, diventando cosi da 10000 a 100000 volte più luminosa.

Il fenomeno Nova – Autore Prof. Nicola Rizzi

STELLE VARIABILI